«Bagnoli aspetta da trent'anni»: l'appello dell'associazione per una bonifica vera
A Bagnoli si continua a morire mentre la bonifica resta un cantiere di promesse. Con questo comunicato, MaiPiùAmianto APS chiede alle istituzioni un impegno vincolante e verificabile sulla rimozione delle fibre e sulla tutela sanitaria degli ex esposti.[1]
Dall'ultima colata del 20 ottobre 1990, l'area dell'ex Italsider attende un risanamento mai concluso. Sotto la colmata di scarti — quasi 200.000 metri quadri — restano amianto, arsenico, piombo, mercurio e idrocarburi.[2]
«La scelta fra salute e lavoro non dovrebbe più toccare a nessuno.»
Cosa chiediamo
Chiediamo tre impegni concreti: la rimozione integrale delle fibre residue; un programma permanente di sorveglianza sanitaria per lavoratori e famiglie; la piena trasparenza sui dati dell'area, a partire dal registro mesoteliomi, tuttora incompleto.
Continueremo a essere presenti, come parte civile e come presidio di memoria, finché queste richieste non diventeranno atti.